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martedì 17 dicembre 2013

"LA SICILIA" E "POSTAZIONE AVANZATA" PARLANO DELLA "SICILIA CHE SCRIVE"

Rosalba Bilotta, sul magazine on line "Postazione Avanzata" scrive dell'incontro di venerdi 13 dicembre ad Acireale, dal titolo "La Sicilia che scrive", a cui ho preso parte insieme a Salvo Cavallaro e Valentina Carmen Chisari. Scrive la Bilotta: "A presentare l’evento culturale è stato il Presidente dell’Associazione Nuova Galatea, Alessandro Coco, che ha puntato l’attenzione sull’obiettivo comune dei tre scrittori, pur nella personale scelta stilistica, e, in particolare, sul tema centrale del raccontare se stessi e la propria terra, la Sicilia, essendo fieri delle proprie origini e regalando cultura ai lettori.(...) Luca Raimondi, scrittore siciliano, ha presentato il suo libro dal titolo “Se avessi previsto tutto questo”, romanzo ambientato a Catania, che rivela l’iter accademico di Carlo Piras, un giovane che rappresenta tanti giovani, sottolineandone l’aspetto comico e grottesco, ma anche l’introspezione drammatica degli eventi che gli accadono. Il libro di Luca Raimondi è un romanzo di formazione non politica, ma sentimentale: viene sottolineato anche “il calvario che questo giovane diciottenne attraversa per conoscere l’amore e il sesso”.
L'articolo integrale lo trovate qui:
Su "La Sicilia" ne riferisce invece Antonio Carreca in un lungo articolo:

giovedì 28 novembre 2013

UNA PAGINA DI REPUBBLICA DEDICATA ALLA NEW WAVE SIRACUSANA!

Eleonora Lombardo firma un lungo articolo sulla recente ondata di scrittori provenienti da Siracusa, non mancando di citare anche me. Al di là della personale soddisfazione e dell'onore di trovarmi in siffatta ottima compagnia, mi sembra un pezzo di giornalismo letterario assai interessante e denso di argomentazioni e spunti di riflessione, ragion per cui vi invito a leggerlo per intero sul sito di "Repubblica".
"Assomigliano a certe piante con le radici aeree, quelle che condividono uno stesso habitat, ma che per attitudine sviluppano gli organi radicali fuori dal terreno, crescendo in altezza e non in profondità. Assorbono dall' ambiente circostante, ma con esso non hanno un rapporto reciproco, prendono, trasformano e allungandosi tentano di sconfinare. Ha, insomma, radici aree questa ultima generazione di scrittori che Siracusa sta producendo con proficuità e in certo senso anticipando il futuro: Stefano Amato, Angelo Orlando Meloni, Ivan Baio, Daniele Zito, Alberto Minnella ma anche Veronica Tomassini e Luca Raimondi. Se una volta la letteratura italiana era "la voce dell' autore", loro sono catalizzatori di un' espressione scorporata, nutrita dal web, dalla televisione e dalla musica. Hanno fra i venti e i quaranta anni, si conoscono ma si frequentano soprattutto sulla rete, sono imbevuti della produzione musicale locale, quella rock-punk, indie, grounge, ognuno di loro ha un blog e tutti hanno pubblicato un romanzo di recente. Sono cresciuti a Siracusa eppure la città, che a volte entra nelle loro trame, sembra solo essere una quinta, uno sfondo dissolto."
Per leggere il testo integrale cliccate sul seguente link:

martedì 17 settembre 2013

VERONICA, IL PRIMO AMORE DI CARLO PIRAS

La prima ragazza di cui Carlo credette di essersi innamorato si chiamava Veronica. Quarta elementare. Ora come ora non saprebbe neanche descriverla, ma era l’essere più aggraziato e perfetto che avesse mai visto. Era una ragazza, quasi una donna, non una bambina occhialuta, smilza e dalla voce chioccia come tutte le altre. Aveva già il seno e un paio di piccoli nei sopra le labbra, proprio piccoli. Carlo le parlava spesso ma senza dirle nulla di importante: per esempio, le faceva notare che il termine “veronica” era sul vocabolario con tre significati diversi, mentre “carlo” con l’iniziale minuscola non c’era e per questo lei contava molto più di lui. Oppure tentava di coinvolgerla nella compravendita delle figurine dei calciatori, gli mancava Platini, avrebbe dato qualunque cosa per avere Platini, “Lo sai che i tuoi capelli sono uguali ai capelli di Platini?” le diceva. Ogni tanto le offriva la merenda e lei rifiutava, sicché Carlo si sentiva un po’ rifiutato assieme alla sua merenda; forse era colpa della commessa della salumeria che ci aveva messo poco prosciutto nel panino, o era colpa di quelli che avevano confezionato la brioche, sì, certo, la commessa non ci aveva messo amore nel preparare il panino, men che meno i misteriosi individui della brioche. E allora si era fatto preparare i panini dalla mamma, che almeno lei di amore se ne intende, le mani della mamma trasudano amore, l’amore si trasmette, la donna comprende al volo l’amore, un panino farcito con amore fa innamorare chi lo mangia, e forse lo doveva fare lui, il panino; cominciò a farlo e mentre stendeva le fette di salume pensava a lei e ci metteva tanto e tanto amore. Ma lei rifiutava regolarmente. Alla fine se lo mangiava tutto lui e si rendeva conto che il suo amore restava chiuso dentro di sé, producendo peraltro impetuose scariche diarroiche. Passò del tempo, ne passò tanto; e lui si accorse con colpevole ritardo che lei non gli aveva mai parlato, che era stato sempre e solo lui a parlare, chiedere, mostrare, sorridere. E che lei parlava, chiedeva, mostrava, sorrideva a un altro ragazzo. 

Da "Se avessi previsto tutto questo" pp. 18-19.

giovedì 8 agosto 2013

IL 17 AGOSTO "PIANISSIMO-LIBRI SULLA STRADA" FA TAPPA A SIRACUSA

Sono lieto di annunciare che "Se avessi previsto tutto questo" sarà presente ad un evento assai interessante. Il 17 agosto a Largo Aretusa in Ortigia, a partire dalle ore 18:30, farà tappa a Siracusa "Pianissimo-Libri sulla strada", con la collaborazione di Arci Siracusa, Arci Ragazzi, Tempo Solidale, VerbaVolant edizioni e della Biblioteca Comunale. "Pianissimo" è una libreria itinerante e un progetto di promozione della lettura in Sicilia creato da Filippo Nicosia. Un piccolo gesto, ma concreto, un tratto di strada da percorrere insieme, nella fiducia che ci sia ancora una società e una vita sociale sulla quale fare leva per ripartire, nella convinzione che la cultura sia scambio e condivisione. La sfida è quella di mettere i libri nelle piazze, di tirarli fuori dagli scaffali e di vedere tutti insieme l'effetto che fa. 
Per chi volesse saperne di più, ecco il sito ufficiale: http://www.pianissimolibrisullastrada.it/
Questo è il programma relativo al 17 agosto: 
- Alle ore 18 e 30, reading per bambini, ragazzi e ragazzi cresciuti, con i libri "Il gatto del prete povero", "Il mostro nell'armadio & altre storie". Incontro a cura di: Biblioteca Comunale di Siracusa, Arci Ragazzi e VerbaVolant Edizioni. Sarà presente l'illustratrice Giulia Cappuccio. 
- Alle ore 20:00, reading tra letteratura e fumetti, "La letteratura, la vita, l'universo, Largo Aretusa e tutto quanto". Letture e interventi a cura di Angelo Orlando Meloni, Gabriele Galanti, Stefano Amato e del sottoscritto. Sarà proposto al pubblico un test: "La verità vi prego sulle presentazioni letterarie", con cui si cercherà di dare la risposta definitiva a uno dei problemi che assilla da sempre l'umanità.

domenica 16 giugno 2013

AL BIBLIOS DI SIRACUSA "I COLORI ESCLUSI DALL'ARCOBALENO"

Sabato 22 giugno alle 18,30, presso il Biblios Cafè di Luisa Fiandaca in via del Consiglio Regionale a Siracusa, avrò l'onore e il piacere di colloquiare con l'amico Giorgio Orano intorno al suo romanzo di esordio, "I colori esclusi dall'arcobaleno", edito da Aracne. Seguiranno letture e brindisi finale. 
Giorgio Orano nasce a Roma nel 1965, è sposato, ha due figli e un cane. Nel 1995 entra in magistratura: è stato otto anni in Sicilia, a Siracusa, e ora lavora come Sostituto Procuratore a Roma. Da anni si occupa in particolar modo di reati economici, soprattutto di bancarotte. 
Leonardo, Angelo, Vittorio, Augusta, Giada, Terry. Simili e quanto mai diversi, lottano per ritrovare sé stessi in una realtà caotica e disumanizzata, sempre in bilico fra la tragedia e la farsa, giunta sull’orlo di un baratro che rischia di inghiottire ogni certezza. Per i colori esclusi dall’arcobaleno stare al mondo non è propriamente una festa: sconfitti, delusi, campioni mancati, annientati da un dolore troppo grande o, per sopravvivere, costretti a vendere persino il proprio nome, alcuni vorrebbero non esserci più, altri hanno visto crollare il castello delle proprie convinzioni e infrangersi ogni speranza di successo. Con ironia, seppur senza distacco, Giorgio Orano lascia che loro strade, e le loro sfumature, s’intreccino e si separino dandosi voce e senso l’un l’altra, creando una polifonica e intensa melodia del presente. In fondo a una lunga e tumultuosa giornata di maggio ognuno di essi troverà risposte a domande che non osava porsi e, con il cuore finalmente aperto, sentirà il richiamo di una possibile e diversa idea di felicità.
Questo romanzo vive e si nutre anche delle passioni e degli interessi che faticosamente hanno convissuto negli anni con gli impegni di magistrato: primo fra tutti la letteratura, ma poi anche il cinema, la musica, il calcio, l’attenzione verso l’ambiente e l’alimentazione come possibili strumenti di miglioramento della qualità della vita e di trasformazione economica e culturale.

martedì 4 giugno 2013

ALESSANDRO IDONEA E LUCIA FOSSI INTERPRETANO UN BRANO DI "SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO": IL VIDEO

E' il 17 maggio e siamo a Catania, in via Etnea, nel bistrot della Feltrinelli Libri & Musica. Nel video caricato su Youtube, i giovani attori Alessandro Idonea e Lucia Fossi leggono un brano tratto dal capitolo 18 di "Se avessi previsto tutto questo". Il protagonista del romanzo, Carlo Piras, ha un acceso confronto con la cugina che ha piazzato le tende nel suo monolocale catanese. Lui è attratto da lei e lo ha dimostrato in modo un po' anomalo, leccandole un orecchio durante la notte. E adesso? Che succederà mai? 


Figlio d'arte (suo padre è Gilberto Idonea, colonna del teatro catanese, reso celebre da numerose apparizioni cinematografiche e televisive), Alessandro Idonea si è formato alla Scuola d'Arte Drammatica Umberto Spadaro del Teatro Stabile di Catania diretta da Lamberto Puggelli. Ha recitato in numerose rappresentazioni, una delle più recenti è "Paparino", di cui ha firmato anche la regia.
Lucia Fossi, diplomatasi anche lei presso la stessa scuola del Teatro Stabile, oltre a partecipare a commedie teatrali, spot e cortometraggi, è stata protagonista di una puntata di "Amore criminale", la trasmissione in onda su Rai3. 

venerdì 24 maggio 2013

UNA RECENSIONE DI MARINA BISOGNO SUL "CORRIERE NAZIONALE"

Apprendo soltanto oggi che domenica scorsa, nell'inserto "Scritture e pensieri", a cura di Stefania Nardini, allegato al "Corriere Nazionale", è apparsa una recensione del mio  romanzo "Se avessi previsto tutto questo"". L'autrice del breve articolo è Marina Bisogno, che mi rimprovera, se di rimprovero trattasi, "l'uso di una lingua grossolana senza ricercatezze letterarie". Vero, ma occorre fare alcune precisazioni: come la recensione nota subito dopo, infatti, "si gioca tutto sulla storia che si snoda tra i dialoghi per raccontare le esperienze di una generazione di passaggio". Ovvio che, essendo il romanzo basato sui dialoghi di alcuni diciottenni (peraltro in buona parte provenienti da istituti professionali), il linguaggio non poteva certo essere aulico... in questo senso ho fatto mio l'insegnamento di Massimo Canalini. L'editore di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" (romanzo che, anche giustamente, è stato accostato al mio), si trovò a leggere il mio esordio, "Cerniera lampo", quando ancora era inedito. Era proprio, vedi il caso, la metà degli anni '90 in cui è ambientato il mio ultimo romanzo. 
Copertina di "Cerniera lampo"(1996):
l'immagine era di Salvatore Fiume
"Cerniera lampo" (che sarebbe uscito nel '96 per le ormai defunte Edizioni dell'Ariete, con prefazione di Alessandro Quasimodo e Danilo Ruocco) non lo convinceva, non al punto di pubblicarlo. A differenza della totalità degli altri editori, non aveva però cestinato il romanzo, non mi aveva mandato una lettera prestampata di rifiuto...no, mi aveva telefonato a casa! Per due ore o giù di lì! Rimproverava a me e al co-autore (Joe Schittino) un linguaggio troppo elevato, ricercato, asseriva che non era così che parlavano i ragazzi. Ed era vero. Mi diede anche una carrettata di buoni consigli, mi suggerì un prezioso itinerario di letture, insomma, mi diede i primi stimoli per cominciare a pensare a quello che poi sarebbe diventato "Se avessi previsto tutto questo". Un libro che ha attraversato una miriade di stesure: insomma, giungere a quella "lingua grossolana", abbandonando le "ricercatezze letterarie" del tutto fuori luogo in quel contesto narrativo giovanile, mi è costato molto lavoro, studio e ricerca.
Questo comunque il testo integrale dell'articolo: 
"In una Sicilia palpitante di umori gli anni Novanta scoloriranno presto nell’alba del Duemila, mentre la radio passa “Amore di plastica” di Carmen Consoli. È lo sfondo, con una patina di nostalgia, di “Se avessi previsto tutto questo” (Ed. Il foglio) di Luca Raimondi, scrittore siciliano già autore di diversi romanzi.  Sotto il cielo dei suoi stessi sogni, Carlo Piras, aspirante romanziere, da buon diciottenne naviga nei suoi giorni fatti di studio, amici e qualche palpito, fino ad un epilogo meno tragicomico e più romantico. Il libro, imperlato di chicche musicali, esibisce una lingua grossolana senza ricercatezze letterarie. Si gioca tutto sulla storia che si snoda tra i dialoghi per raccontare le esperienze di una generazione di passaggio" (M.B.).
Link originale: http://www.corrierenazionale.it/component/content/article/243-culture-new/scritture-a-pensieri/letture/99418-Le-note-di-una-canzone-refrain-generazionale