martedì 11 marzo 2014

SU "MANGIALIBRI" UNA RECENSIONE A CURA DI ELENA TORRE

Nuova recensione del romanzo, firmata da Elena Torre e pubblicata sul sito "Mangialibri". Ecco un estratto:
"Romanzo di formazione per Luca Raimondi, che mescola elementi biografici alla possibile storia di un ragazzo qualunque che ha vissuto la parentesi universitaria negli anni Novanta, momento in cui almeno nella sua Sicilia, tutto sembrava possibile. Un momento di espansione che coincide con la sua conquistata libertà e dove tutte le potenzialità sembrano pronte a fiorire. In questo ambiente vivace e desideroso di cambiamento a far da padroni sono sentimenti quali l’amicizia e l’amore, unici due motori capaci di far accadere le cose importanti. Uno spaccato veritiero, una fotografia che ritrae adolescenti invecchiati incapaci di guardare le situazioni dall’esterno, troppo presi forse da emozioni che non hanno saputo riconoscere."
L'articolo integrale è disponibile al seguente link: 

giovedì 6 marzo 2014

"TRE IN UNO!": LA SICILIA CHE SCRIVE IL 7 MARZO PRESSO LA LIBRERIA VICOLO STRETTO DI CATANIA

Dopo la bella serata di Acireale dello scorso 13 dicembre, svoltasi presso l'associazione Nuova Galatea (ne approfitto per ringraziare nuovamente il brillante ideatore e moderatore di quella serata, Alessandro Coco) torna "La Sicilia che scrive": dopo aver purtroppo dovuto annullare per problemi di salute del sottoscritto la data di Siracusa del 2 febbraio (che speriamo di recuperare al più presto), rieccoci di nuovo riuniti stavolta a Catania, presso la Libreria Vicolo Stretto. Una piccola ma efficiente libreria situata, tra pub e ristoranti, in via Santa Filomena 38, a pochi passi da via Umberto, nel cuore della città.
Moderati dalla giornalista Assia La Rosa, saremo nuovamente io, Salvo Cavallaro e Valentina Carmen Chisari a raccontare i nostri libri e raccontare un po' di noi stessi, oltre a intavolare discussioni spero stimolanti sul ruolo e sulla situazione della letteratura in Sicilia. 
Salvo Cavallaro è un avvocato con la passione per la lettura e la scrittura. Ha pubblicato recentemente il florilegio di racconti “Date da mangiare ai pesci” (Carthago 2013). Ha anche pubblicato: "Ma di cosa stiamo ancora parlando?" (Carthago 2011), il racconto "L'ultima lettera" all'interno dell’antologia "Sopra le righe" (Inkwell 2012), “Don’t Worry Be Happy (devi stare calmo)” per l’antologia “La Telefonata” (L’Erudita- Perrone editore 2013), “28.04.1945” per l’antologia “Storie in 100 parole” (L’Erudita- Perrone editore 2013). Ha scritto per L’Inchiostro Mensile, Il conformista e il Corriere dei popoti. Collabora con numerose testate giornalistiche: CHair magazine, Fazione Magazine, MeridianaMegazine e Nuove Edizioni Bohemien. Collabora attivamente con la casa editrice Carthago e altre associazioni culturali nell’organizzazione di eventi su arte e letteratura. Tiene una rubrica di letteratura siciliana “Culturalmente” su Lapisnet.
Nata e cresciuta a Catania, Valentina Carmen Chisari si laurea in Scienze Politiche nel 2005 discutendo una tesi sperimentale sul giornalismo e riportando il massimo dei voti; nello stesso anno ottiene l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti. La sua passione è da sempre la scrittura che coltiva attraverso la collaborazione con il quotidiano “La Sicilia”, con altre testate giornalistiche e mediante la stesura di racconti; del gennaio 2013 è la pubblicazione del suo primo libro di racconti illustrati per bambini "Racconti dall'isola magica. La Sicilia e i suoi colori", Inkwell edizioni, avente come protagonisti i frutti della Sicilia che si fanno portavoce di valori umani.

lunedì 17 febbraio 2014

DA TOPOLINO A STEPHEN KING... UN'INTERVISTA PER "REPORTER"

E' uscito da qualche giorno "Reporter", una bella rivista siracusana quindicinale che si occupa di inchieste, politica, economia e cultura. La giornalista Mascia Quadarella mi ha chiesto un'intervista e il risultato - da incorniciare - eccolo qua. 


venerdì 14 febbraio 2014

IO E LUCA MORREALE OSPITI DI "ZERONOVE.TV"

Cliccando su questo link potrete andare sulla pagina in cui è apparso il video della trasmissione web a cui ho partecipato ieri assieme al "gigante buono", il fotografo siracusano Luca Morreale, autore della foto di copertina del mio libro. Si accenna anche al libro di mio padre Raimondo, "L'undicesima", anch'esso arricchito dal contributo fotografico di Luca.

martedì 11 febbraio 2014

IL MIO ROMANZO PRESENTATO ANCHE AD AUGUSTA

Venerdì 7 Febbraio alle ore 18.30 è toccato al mio romanzo “Se avessi previsto tutto questo” l'onore di inaugurare la stagione degli appuntamenti dedicati alla letteratura presso la sede dell’Associazione culturale QuattroTerzi in via Principe Umberto n° 210 ad Augusta (SR), mia città natale.
Con la giovane Chiara Tamburini a fare gli onori di casa per conto dell'associazione, la serata è stata introdotta dalla mia carissima amica Cristina Gianino (al mio fianco nella foto a sinistra), insegnante e musicista, che ha illustrato i contenuti del testo prima di lasciare spazio alla conversazione e al dibattito.
Segnalo anche il successivo evento letterario, che riguarderà un volume intitolato “Limbo”, in cui il fotografo Mario Di Salvo propone una raccolta di 90 opere fotografiche, da lui stesso realizzate, accompagnate da un testo utile a svelare gli elementi fondamentali della fotografia.
Dopo la presentazione del libro, prevista per il 14 Febbraio alle 18.00, saranno esposti 12 degli scatti che compongono il lavoro. La mostra si concluderà sabato 15 febbraio alle 21.30. 
Sono particolarmente felice per la scelta del terzo incontro dedicato ai libri e previsto per giovedì 20 Febbraio. Alle 18.30 sarà infatti presentato il libro “Imperfetto” di Matteo Pugliares, il quale mi sta aiutando nella revisione del mio nuovo romanzo, "Figlio unico", la cui uscita è prevista per la prossima primavera. 
“Inserire alcuni eventi letterari nel programma delle nostre attività è un modo per allargare i nostri orizzonti e dedicare spazio alla scrittura creativa, da cui il cinema in qualche modo dipende - spiega Jessica Spinelli, presidente di QuattroTerzi -. L’associazione, del resto, punta molto all’innovazione ed all’ interazione con fasce di pubblico sempre più vaste e variegate. Proprio per questo motivo, speriamo di poter realizzare altri eventi di questo tipo con autori di Augusta e non, che presso la nostra sede potranno trovare uno spazio e una realtà in grado di aiutarli a farsi conoscere e a diffondere le proprie opere.”

lunedì 3 febbraio 2014

LA RECENSIONE DI PAOLO BIANCHI

Il 20 gennaio è apparso su “Liberoquotidiano.it” un pezzo dello scrittore e giornalista Paolo Bianchi dedicato al romanzo del sottoscritto. Una recensione senz'altro interessante e autorevole macchiata, purtroppo, da un paio di righe che puzzano di snobismo o almeno di scarsa informazione nei riguardi delle Edizioni Il Foglio. Bianchi, da giornalista, non si è premurato di fare qualche ricerca in merito, e mette in dubbio, chissà poi perché (pochi refusi, qualità grafica ottima, vai a sapere...), la buona fede e la professionalità dell'editore. Bastava chiedere a qualche addetto ai lavori per venire a conoscenza del fatto che Il Foglio non è una casa editrice a pagamento, che ha una distribuzione nazionale abbastanza efficiente nei limiti delle possibilità e che mi ha affidato a un editor giovane ma competente come Walter Lazzarin. Walter, che ho già ringraziato in coda al romanzo e che non ho problemi a ringraziare ancora, ha fatto a parer mio un ottimo lavoro di limatura, perfezionamento e correzione, nel pieno rispetto delle mie scelte stilistiche e strutturali. Mi assumo quindi io le colpe di ciò che non ha soddisfatto Bianchi, posto che lui abbia voglia, un bel dì, di entrare nel merito di quella contestabilissima opinione per cui "l'editing è poco accurato". Da chi ha scritto un libro come “Inchiostro antipatico. Manuale di dissuasione dalla scrittura creativa” non ci si aspetta certo simpatia profusa a piene mani, ma bastava poco per appurare che Gordiano Lupi si è sempre battuto contro l’editoria a pagamento e che i suoi autori, me compreso, lo hanno in grande stima anche per questo. 
Liquidate quindi come un “incidente di percorso” del recensore quelle infauste due righe dedicate al Foglio, rimangono le sue impressioni sul romanzo e, come già in altre occasioni, Carlo Piras è generosamente paragonato al Werther di Goethe, che Bianchi non esiterebbe a definire “uno sfigato”. Ecco infatti cosa scrive: “E' un lavoro di scavo nella memoria, magari basato su un diario che Raimondi teneva alla fine degli anni Novanta del secolo scorso. Si tratta della storia di Carlo Piras, un ragazzo al primo anno di università, a Catania appunto, e del suo innamoramento per Tamara, la quale mantiene però una tormentata storia d'amore con il migliore amico di Carlo, Flavio. Ma mentre Flavio, senza essere particolarmente ambizioso, vive gli alti e bassi della sua esistenza con una certa intensità, il povero Carlo, come un giovane Werther, si limita a osservare il mondo scorrere. Il suo è un approccio tutto cerebrale, con scarse o nulle ricadute nella quotidianità. Insomma, Carlo è uno sfigato.”
Nel resto della sua lettura, Bianchi coglie bene il senso di vuoto di un personaggio, di una generazione, di una città (Catania), di una fase in cui si era felicemente sul ciglio di un burrone con gli occhi al cielo e in cui la Storia sembrava essersi fermata per scrutare le nostre piccole, forse insignificanti, storielle di amicizia e di amore.
Per la cronaca, non ho mai tenuto alcun diario. Ci ho provato, ma che noia.

venerdì 10 gennaio 2014

IL 16 GENNAIO A SIRACUSA DOPPIO APPUNTAMENTO CINEMA/LETTERATURA

Giovedi 16 gennaio alle 21, presso la Sala Randone di via Malta a Siracusa, doppio appuntamento Letteratura/Cinema con la presentazione del mio romanzo “Se avessi previsto tutto questo” e, a seguire, la proiezione di un film di Aldo Lado del 1975, ”L’ultimo treno della notte” di Aldo Lado (attenzione, vietato ai minori di 18 anni!). Un bizzarro abbinamento voluto dal direttore artistico della "Casa del cinema", Renato Scatà, per il secondo appuntamento della manifestazione. Aldo Lado è un regista che stimo moltissimo, oltre che per il suddetto film, comunque non per tutti i palati, senz'altro per i suoi primi due, "La corta notte delle bambole di vetro" e "Chi l'ha vista morire", due capolavori del cinema italiano "bis" (quello più commerciale e legato ai "generi" che negli anni '70 ha sorretto la nostra industria cinematografica prima). Un filo rosso che potrebbe unirmi a Lado? Forse il fatto che entrambi abbiamo letto "La cugina" di Ercole Patti, che in qualche modo mi ha influenzato nel disegnare i rapporti ambigui tra il mio protagonista Carlo Piras e sua cugina Angela, e che Aldo Lado nel '74 ha trasposto su pellicola con l'interpretazione di Massimo Ranieri. 
Il progetto della "Casa del Cinema" è sostenuto dal Comune di Siracusa in collaborazione con l'associazione culturale "I lapilli" e con l'attore Massimo Tuccitto.