martedì 14 maggio 2013

SULLO "SCAFFALE" DEL QUOTIDIANO "LA SICILIA" GRAZIE A ROBERTO MISTRETTA

"Metà degli anni '90. In Italia governa Berlusconi dopo che Tangentopoli ha cancellato (almeno apparentemente), la Prima Repubblica. Il diciottenne Carlo Piras è studente all'Università di Catania, e nella città etnea, dove il gallismo di brancatiana memoria non s'è mai sopito, spera di trovare nuovi amici ma soprattutto il sospirato grande amore. Ma il mondo non gira a misura di diciottenni romantici e Carlo sperimenta il mortificante disagio nelle molteplici difficoltà inanellate a relazionarsi con gli altri, specialmente con la ragazze che si muovono su gambe bellissime. Facebook ancora non esisteva e gli sms, che in fondo fanno da schermo alla fragilità relazionale, erano ancora di là da venire. A destabilizzare il guscio di protezione costruito attorno a sé sarà la cugina installata in casa e Carlo comincia a fare i conti col proprio passato di ragazzo e col futuro da uomo. Luca Raimondi, autore di "Se avessi previsto tutto questo" (In cerca d'amore nella Catania di fine millennio) (pag. 234 € 15 Edizioni Il Foglio) attinge alla sua autobiografia ma se ne distacca con ironia, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava alla vecchia maniera. Un romanzo di formazione insomma, impastato di umorismo e speziato di malinconia che a tratti ricorda il best seller degli anni Ottanta "Jack Frusciante è uscito dal gruppo". In altri termini, la vita com'era vent'anni fa. In fondo non troppo differente da quella odierna" (Roberto Mistretta).


lunedì 13 maggio 2013

NON TROVATE IL MIO ROMANZO? RIVOLGETEVI A "LA FELTRINELLI"

Il romanzo è adesso disponibile anche nel circuito Feltrinelli. Ordinandolo on line sono previsti appena 6 giorni lavorativi per la consegna, che può essere effettuata anche nei negozi della catena senza alcun costo aggiuntivo. Il link è il seguente:


sabato 11 maggio 2013

UN VIDEO DELLA PRESENTAZIONE SIRACUSANA DEL ROMANZO

3 maggio 2013: Il docente di estetica Luigi Amato presenta il mio romanzo nei locali della Galleria Roma Artecontemporanea di Siracusa.
Il romanzo, secondo lui, esprime il bisogno della mia generazione - travolta dai grandi cambiamenti strutturali del brusco trapasso da un regime a un altro - di ricostruire radici, filamenti, di cercare un punto di contatto con ciò che l'ha preceduta, di porre domande sul dove stare e come stare al mondo.
Il video integrale della presentazione, trasmessa in diretta su Ustream, è disponibile al seguente link:

LE PROSSIME PRESENTAZIONI DEL ROMANZO, IL CALENDARIO AGGIORNATO

Ecco il calendario aggiornato delle prossime presentazioni del romanzo. La data ragusana originariamente prevista per il 10 maggio è slittata al 7 giugno. Confermata comunque la presenza di Veronica Tomassini, collaboratrice de "Il Fatto Quotidiano" e autrice del romanzo "Sangue di cane". Dopo la brillante performance siracusana, Giuseppe Cottone riproporrà la lettura di alcuni brani del romanzo. Vi aspetto!


17 MAGGIO: LIBRERIA LA FELTRINELLI, Via Etnea 285, CATANIA (con Giuseppe Condorelli). Ore 18,00.

7 GIUGNO: LE FATE CAFE', via Sac. Giovanni di Giacomo 20, RAGUSA (con Veronica Tomassini). Ore 18,30.

14 GIUGNO: CANTINE SANFILIPPO, Corso Ara di Giove 150, PEDARA (CT). Evento a cura della Coop. Sociale Utòpia. Ore 18,30.

martedì 7 maggio 2013

IL BOSS E LA MATRICOLA

Nel 1995 ero una matricola universitaria a Catania e provenivo da un istituto professionale alberghiero. Il brano che segue è ispirato ad un mio vero colloquio con un anziano docente di Filosofia (oramai defunto, pace all'anima sua) che, come si può facilmente intuire, non contribuì a rendermi sereno e fiducioso verso il mio avvenire accademico...

Walt Whitman...
Il professore si chiama Carollo. Il suo ufficio ha la porta aperta; ma lui è impegnato a parlare con un tipetto occhialuto e magrolino, il prototipo del secchione. Carlo si appoggia ad una parete e aspetta; per ingannare il tempo, comincia a fissare tutte le ragazze che percorrono il corridoio, con l’ostinazione e l’attenzione del pittore che deve carpire i segreti della sua modella.(…)
Finalmente il secchioncello esce di scena e Carlo si proietta nell’antro, buio, oscuro, tetro, come tutti i luoghi accademici; due scrivanie, una biblioteca e un attaccapanni compongono la mobilia. Il resto è un ombroso vuoto monastico. Carollo gli indica la sedia e Carlo, che sente le gambe rammollirsi, ci si piazza con gioia. Il professore, un omone anziano e ingrigito e torvo, con una certa aria alla Walt Whitman, compone un numero di telefono. - Ebbene, a che punto è il mio libro? - dice. - E la rivista? No, senti, o usciamo con l’articolo su Deleuze o ci piazziamo quella roba su Popper. Ma vi raccomando il mio articolo sull’ermeneutica dell’ineffabile.
Poi compone un altro numero. - Ebbene, com’è il tempo, su a Milano? No, senti, c’è quella questione dei miei diritti d’autore...
Discute per qualche minuto, poi depone la cornetta e guarda Carlo. Non ha il tempo di dire nulla. Entra una donna sui cinquanta, dall’aria semidistrutta. - Qui c’è quella ricerchina che mi hai chiesto - dice, deponendo un centinaio di pagine A4 fitte di testo in corpo 10 sulla scrivania di Carollo.
- Bene. Ora mi dovresti scrivere un articolo per la rivista.
- Lo sapevi che Brancati è stato tradotto in Francia soltanto adesso?
E vanno avanti un quarto d’ora a parlare di Brancati. La donna rimane in piedi, mentre Carollo la informa che ha letto l’ultimo di Tahar Ben Jalloun, giusto per riposarsi dopo ottanta pagine di filosofia in francese. La donna, che possiamo forse identificare come un’assistente, tace; butta lì un sorrisino, poi dice che deve andare. Ma Carollo comincia a teorizzare sul moto cosmico e cade in un magma fatto di Big Bang e Anassimandro e Einstein. L’assistente avverte Carollo che dovrebbe uscire un po’ prima perché ha il figlio
in ospedale con l’appendicite, ma quello è imperturbabile e traccia percorsi di ricerca su un suo prossimo libro che coinvolgerà Telesio e Bacone e Gassendi e Malebranche e Arnauld.
Carlo tossisce. Ma Carollo è un caterpillar e continua a discorrere.
La donna agonizza. I suoi occhi sembrano dire “schiatterai, prima o poi, vecchio bastardo”. Rivolge le palle degli occhi verso Carlo, forse in cerca di compassione, e lui ricambia lo sguardo incorniciandolo
con un’espressione zen.
Il Grande Filosofo, quando il suo orario di ricevimento sta quasi per scadere, si decide a congedare la donna, che si allontana a velocità di fuga, e passa a Carlo.
- Allora, che vuole? - esclama, con il garbo che ci si aspetta da un anziano filosofo.
- Sono qui per quel testo in latino di Giovan Battista Hodierna che...
- Lei non sarà mica dell’Alberghiero, per caso...
Avete presente un pugno allo stomaco? Ecco.
- Purtroppo sì. Vede, un errore di gioventù - si umilia Carlo.
- Iscriversi a Filosofia è l’errore che lei ha fatto. Ad ogni modo pare che io, per legge, debba dare l’opportunità anche a voi scioperati di poter sostenere l’esame.
- Le sarei grato.
- Ma mi dica, com’è avvenuta la scoperta di queste sue inclinazioni filosofiche? Eh, certo che ce l’ha, l’aria del filosofo, quantunque non basti l’appoggio della fisiognomica per laurearsi.
- Mi pongo spesso delle domande e coltivo l’arte del dubbio.
- La coltivo anch’io: dubito che lei possa mai laurearsi.
Prende un foglietto di carta. Una penna. Scrive qualcosa. - Dunque, invece dell’Hodierna, lei mi porterà all’esame Cartesio, il Discorso sul metodo e Le meteore, in italiano. Se Cartesio le riuscirà difficile, le consiglio di non ignorare le possibilità professionali che offre la Valtur.
Passa il foglietto a Carlo, con tutti i dati relativi ai volumi richiesti, compresa l’indicazione della biblioteca in cui prenderli in prestito.
- E se... se li volessi comprare? - dice Carlo, nel disperato tentativo di farsi bello.
- Su Cartesio non percepisco diritti d’autore.
Silenzio.
Carlo balbetta: - E... non so... qualche consiglio su come impostare...
Carollo, di botto, guizzando con la sedia girevole verso un computer: - Ma che vuole impostare, lei... forza, alberghiero, esca dalle mie dorate stanze, ché la sua presenza le inquina.
Accende il computer.
Carlo esce, senza avere neanche un vaffanculo pronto per l’occasione.

da "SE AVESSI PREVISTO TUTTO QUESTO", pp. 199-122.

venerdì 3 maggio 2013

OGGI ALLA GALLERIA ROMA DI SIRACUSA CON LUIGI AMATO, RENATO SCATA' E...AL PACINO, ALIAS GIUSEPPE COTTONE!

Alla presentazione siracusana di oggi saranno presenti il professore Luigi Amato, il critico e organizzatore di eventi Renato Scatà e l'attore e produttore Giuseppe Cottone. A quest'ultimo, in particolare, voglio dedicare questo post. Per ben tre volte abbiamo collaborato, io in veste di regista e lui in veste di attore. Dal primo corto amatoriale ("Nessuna fregatura" del 2007) fino al breve lavoro su commissione per un concorso sul vino ("Un vino stellare", del 2011, con protagonisti Francesca Ferro e Carlo Tranchida), passando per l'impegnativo mediometraggio "La sottrazione del tempo". Alla Galleria Roma, oggi pomeriggio, ritroverò dunque un attore atipico nella nostra provinciale realtà, che ha studiato alla Scuola Immagina di Giuseppe Ferlito a Firenze e che io affettuosamente chiamo "l'Al Pacino de noantri" (anche se fisicamente somiglia forse di più a Javier Bardem) perché per lui Al è "una religione": Cottone è, a tutt'oggi, l'unico seguace del "metodo" strasberghiano con cui ho avuto a che fare! Ultimamente ha anche prodotto, con la sua "Urlo Production" un paio di corti interpretati da personalità del calibro di Nino Frassica e Silvana Fallisi (che recita in "Rosa" di Alfio D'Agata, in concorso quest'anno al David di Donatello).
Questi i tre lavori da lui interpretati per il sottoscritto:

LA SOTTRAZIONE DEL TEMPO

NESSUNA FREGATURA

UN VINO STELLARE

mercoledì 1 maggio 2013

PAGINA INTERA SUL QUOTIDIANO "LIBERTÀ"


ARTICOLO SULLA PRESENTAZIONE DI VENERDÌ 3 MAGGIO ALLA GALLERIA ROMA DI SIRACUSA

Il comunicato relativo alla presentazione di venerdì 3 maggio è stato pubblicato da Siracusanews.it, lo riporto integralmente:


"Si terrà a Siracusa, nel centro storico di Ortigia, venerdi 3 maggio 2013 alle 18.30, presso la Galleria Roma Arte Contemporanea in piazza San Giuseppe, la prima presentazione siracusana del romanzo di Luca Raimondi “Se avessi previsto tutto questo. In cerca d’amore nella Catania di fine millennio”, per la casa editrice toscana Il Foglio, la cui collana di narrativa è diretta dallo scrittore, saggista e traduttore toscano Gordiano Lupi.
Il romanzo è stato definito dallo scrittore Roberto Alajmo “un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire”.
Relatori dell’evento saranno il professore Luigi Amato (ordinario di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria) e il direttore artistico del Cine Aurora di Belvedere e del Floridia Film fest, il giovane Renato Scatà, scelta quest’ultima dettata dall’amore per il cinema da sempre manifestato da Raimondi (in passato anche regista e sceneggiatore, curatore di sei edizioni del “Corto Siracusano Film Festival” e di numerosi saggi sull’argomento). L’attore Giuseppe Cottone, già presente in alcuni cortometraggi diretti da Raimondi, leggerà alcuni brani del romanzo.
Dopo la partecipazione ad “In-chiostro letterario”, manifestazione benefica tenutasi ad Acireale lo scorso 13 aprile, riprende dunque il mini-tour di presentazione del volume che toccherà anche Ragusa (il 10 maggio presso Le Fate Cafè), Catania (Il 17 maggio presso la Feltrinelli Libri & Musica di via Etnea) e, nel mese di giugno, Augusta e Pedara.
Questa, in sintesi, la trama del romanzo: Carlo Piras, studente all'Università di Catania, vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni '90. È qui che Carlo spera di trovare nuovi amici e - forse, magari - il grande amore. Attorno a lui il mondo si muove contromano, però. Le lezioni lo lasciano perplesso, le notti sembrano stordirlo e le ragazze sono enigmi che si muovono su gambe bellissime.
Il primo vero scacco coincide col mancato conseguimento della patente, ma è la cugina installata in casa a destabilizzare Carlo, che comincia a fare i conti col proprio passato di ragazzo e col futuro da uomo. L'insonnia morde, la solitudine divora. I suoi comici e a volte drammatici tentativi di conquistare le ragazze di cui si innamora rivelano la sua inadeguatezza alla vita. L’inadeguatezza, forse, di un’intera generazione."